Traslochi

Odio i traslochi, e non per motivi sentimentali, territoriali o psicologici. No, quello che non sopporto sono proprio i problemi pratici del trasloco: avere gente che ti smonta la casa dalle sette di mattina, mangiare in condizioni di equilibrio precarie, trovarsi gli scatoloni tra i piedi per almeno un paio di settimane, affrontare gli inevitabili problemi con cambi di contratti per luce, gas, telefono, internet. Insomma, questo genere di cose.

E forse proprio per questo, per una sorta di compensazione o di un patto col Dio dei traslochi (che se esistesse sarebbe il Dio che temerei di più, giuro), apro, chiudo e sposto blog in maniera allarmante, questo è già il quarto (uno se l’è portato via MSN, gli altri due Splinder) e, visto che è quello che sembra durare di più e anche quello sul quale penso di aver scritto di più (così potete rendervi conto della desolazione dei precedenti), ho deciso semplicemente di spostarlo, di trasferirmi.

Quindi, prendo baracca e burattini e sposto tutto su Altervista per vari motivi, prettamente tecnici e legati al fatto di essere un informatico leggermente narcisista, oltre a quelli citati sopra. Dopo una settimana di prove, condita da ben tre post, si cambia ufficialmente e quindi l’indirizzo di questo blog diventa http://emanuelefusco.altervista.org/ (per ora è spoglio da far pietà ma conto di aggiungere tanti oggetti inutili, ma fichi).

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