Le elezioni più trash della Storia

Bisogna ammetterlo, viste dall’esterno (e per esterno intendo da un altro paese, possibilmente di un altro continente, da un altro pianeta, se proprio vogliamo stare tranquilli) queste potrebbero essere le elezioni più spassosamente tragiche della Storia. Un qualcosa talmente trash che i film di Pierino, al confronto, sono al livello di Vittorio Gassman che legge la Divina Commedia. Una tale accozzaglia di cialtroni, imbroglioni, approfittatori, doppiogiochisti e leccaculo, tutti insieme per accaparrarsi un posto in Parlamento (quindi per guidare uno dei paesi cardine dell’Unione Europea in una crisi talmente profonda che non se ne vede la fine), non l’avevo mai vista.

Sì, influisce la presenza del PDL, che da questo punto di vista non delude mai e dovrebbe candidare il sempreverde Dell’Utri (che non capisco come facciate a dire che è mafioso, voglio dire, “è cattolico, e ha quattro figli!”) e nuovi e talentuosi fenomeni della politica, come Nicola Cosentino, con processi terminati e in corso per i rapporti con i Casalesi e per riciclaggio di rifiuti tossici, e chissà chi altri (le liste non sono ancora state depositate, aspettiamoci qualche colpo di fine mercato). Inoltre in una lista legata al PDL, presentata da Stefania Craxi (Argh!) c’è quel grande esempio di correttezza e onestà di Luciano Moggi (Aaaaaaargh!), certi incubi non finiscono mai.

Ma anche il resto non scherza, e il male non è solo candidare persone con processi pendenti in corso o condannati in via definitiva, ma anche personaggi poco seri e che non hanno evidentemente niente a che fare con cose serie come la Politica.

Monti candida la Vezzali, che si sarebbe fatta toccare da Berlusconi e come prima dichiarazione da candidata si allinea alla linea cattolica e dice che la famiglia è basata su uomo e donna. Più in generale col Professore ci sono tutti quei personaggi famosi conservatori che hanno votato Berlusconi in passato ma che non si sarebbero mai candidati con Silvio, ché ora è conosciuto come puttaniere, mentre Monti è simbolo di sobrietà, e la sobrietà è importante. E pure la famiglia è importante, tanto che l’UDC, alleato con Monti, mette in lista cognata e genero di Casini.

Il PD candida personalità oneste, coraggiose e di tutto rispetto come Rosaria Capacchione  e Corradino Mineo, che potrebbero davvero dare una svolta in Parlamento, ma poi ricasca negli errori del passato e conferma la linea del partito: raccattare più gente possibile di varie tendenze che non hanno niente a che fare con la Sinistra, per cercare di accaparrare i voti dei centristi. Quindi nelle liste sono presenti esponenti dell’area ultra cattolica, gente che al primo accenno di diritti per coppie omosessuali minaccerà di far saltare il governo, un film già visto (ve la ricordate la Binetti?) e che al PD sembrano non ricordare. Certo, ci sono state le primarie per scegliere i candidati, ma proprio i risultati delle primarie fanno capire che i problemi dell’Italia nascono dal basso, dagli elettori e i partiti ne sono un’emanazione, non la causa. Nelle primarie per la Camera nel collegio Campania 2 (tutte le provincie campane tranne Napoli) il più votato è stato Nicola Caputo, a Enna Vladimiro Crisafulli, entrambi indagati per reati legati alla loro posizione politica. Se la maggior parte dei votanti pensa che debbano essere candidati, ce lo meritiamo un parlamento del genere.

D’altronde con una legge elettorale così ridicola è inutile chiedere di meglio a coloro che devono essere eletti, una legge definita porcata dal suo stesso inventore, che tutti quelli che erano in parlamento hanno giudicato pessima, ma che nessuno si è preso la briga di cambiare, forse perché accontenta un po’ tutti o, meglio, non scontenta nessuno: Bersani dovrebbe (dico dovrebbe, perché il PD è specialista di rimonte subite, soprattutto se ci saranno altre ospitate di Berlusconi da Santoro) avere la maggioranza alla Camera, Berlusconi molto probabilmente riuscirà a creare una situazione ingovernabile in Senato (il PD, vincendo in tutte le regioni, tranne Lombardia e Veneto – tradizionalmente a maggioranza di centrodestra, non avrà la maggioranza dei senatori, Calderoli era un genio incompreso…), Monti sfrutterà lo stallo e l’influenza della BCE per strappare un nuovo incarico di Governo. Gli unici che non avranno vantaggi da questa legge elettorale sono i partiti che non erano presenti in Parlamento e quindi si appendono.

Partiti che si pensa portino un po’ di novità e di pulizia, e infatti le novità ci sono: nuovi modi di lamentarsi e fare scena. Il maestro del vittimismo è sempre il Papi nazionale, su quello non c’è gara, ma Beppe Grillo lo tallona. È stato depositato un simbolo molto simile a quello del movimento 5 stelle, Grillo se ne accorge e monta un casino, parla di complotto e dice che se non verrà ritirato non presenterà la sua lista alle elezioni. Ci sono simboli molto simili anche a quelli di Ingroia e Monti (qui si tratta di classe, hanno dovuto trovare anche un povero cristo che si chiamasse pure lui Monti e lo hanno convinto a candidarsi), ma loro due non hanno fatto polemiche perché è palese che per queste liste civetta è praticamente impossibile raccogliere le firme per poter presentare le liste, quindi il problema non esiste, se Grillo non lo sa qualcuno dovrebbe spiegarglielo, se invece lo sa si potrebbe pensare che lo faccia per attirare l’attenzione (se poi lui stesso è anche il titolare del simbolo pezzotto uno il pensierino ce lo fa…) e scatenare un altro po’ di populismo a gratis.

Ma la cosa più sconcertante, passata colpevolmente in secondo piano, è l’apertura di Grillo ai fascisti di Casapound. Se sei democratico e vuoi partecipare al processo democratico, non dici a persone che credono in un’ideologia palesemente anti democratica che se vogliono sono i benvenuti, se lo fai o sei tu stesso un fascista che crede nella dittatura o hai problemi di coerenza coi tuoi pensieri. In ogni caso, io uno così non lo voterei.

Resta Ingroia che, ad ora, è l’unico che potrei votare (per disperazione, più che altro) ma si parla di presenza massiccia nelle liste di esponenti di Rifondazione, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, partiti che hanno fallito, che non hanno più niente da dire o che non voterei per lontananza ideologica. Uno scenario sconfortante.

Ma la cosa più sconfortante e involontariamente comica è la massa di persone che hanno fatto la nottata per poter depositare i simboli più assurdi, da “Forza Evasori” a “Forza Roma”, fino ad arrivare al paradossale “Io non voto”. Se Berlusconi col teatrino da Santoro ha guadagnato voti è perché ci sono milioni di persone che pensano sia un figo, se pensiamo che gli elettori siano tutti di Sinistra e moralmente ineccepibili non riusciremo mai a capire il perché di anni e anni di sconfitte.

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