“I remember you well, in the Chelsea Hotel”

Il Chelsea Hotel, il rifugio degli artisti, è in vendita; secondo i proprietari non vale la pena ristrutturarlo e quindi hanno deciso di vendere.

Se vi siete chiesti perché tante agenzie di stampa e tanti giornali abbiano dato risalto a questa notizia, consiglio di fare un salto su Wikipedia, rimarrete impressionati dal numero di artisti passati all’interno di questa struttura in mattoni rossi e dal numero di canzoni aventi come argomento l’hotel o quello che è accaduto al suo interno.

Perché ne sono accadute di cose, dalla scrittura di “2001: Odissea nello spazio” alla morte di Nancy Spugen, che ha costretto i proprietari ad eliminare la stanza numero 100, dato il gran numero di punk che vi si recavano in “pellegrinaggio”.

Il motivo per cui rimarrò per sempre legato al Chelsea Hotel, però, è un altro; si tratta di “Chelsea Hotel #2”, magnifica canzone del sommo Leonard Cohen, in cui il poeta canadese rievoca un incontro sessuale (secondo la leggenda con Janis Joplin) avvenuto all’interno dell’albergo, poetica descrizione di un rapporto senza amore: “I remember you well in the Chelsea Hotel / That’s all,I don’t even think of you that often” (“Mi ricordo bene di te, al Chelsea Hotel / in fondo non ti penso neanche così spesso”).

Se avete 5 minuti liberi vi consiglio di ascoltare questa versione, con la voce di Cohen in versione “rasoio arruginito”.

Questa voce è stata pubblicata in Musica, Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...